fino a 9 persone
- In media, con 6 persone
- € 317 a testa
Sei ore in sede, costruite su un processo reale del vostro reparto. Partiamo da come lavorate oggi, togliamo i passaggi inutili, automatizziamo il resto con doppia verifica. Meno errori, consegne più rapide, più tempo per parlarvi tra reparti.
Italia e UE · AI Act, articolo 4Formare chi usa l'AI è un dovere dal 2 febbraio 2025. Dal 2 agosto 2026 vigilano le autorità nazionali.Svizzera · regole in arrivoConvenzione del Consiglio d'Europa sull'AI firmata il 27 marzo 2025, progetto di legge atteso entro fine 2026. L'AI Act vale già per chi offre sistemi di AI nell'UE o i cui risultati sono usati nell'UE.Come prepararvi, fino alla ISO 42001 →non un corso sull'AI.
un corso sul vostro processo, fatto con l'AI.
Oppure chiamami: +39 345 541 6608
in ufficio l'AI la usano già tutti. ognuno per conto suo.
Copiare dati da un file all'altro, sistemare report, riscrivere la stessa email con parole diverse. È lavoro di ordinaria amministrazione: necessario, ma non ha bisogno della vostra esperienza.
Ogni copia e incolla è un punto in cui qualcosa si perde. L'errore umano non dipende dalla competenza: dipende dal numero di passaggi manuali.
Marketing, vendite, operations e acquisti lavorano sullo stesso flusso con strumenti e regole diverse. Il tempo per allinearsi è sempre l'ultimo della lista.
la norma chiede formazione. noi la facciamo sul vostro lavoro vero.
Dal 2 febbraio 2025 il regolamento europeo sull'intelligenza artificiale chiede alle aziende che usano sistemi di AI, compresi gli assistenti come ChatGPT, di adottare misure per sviluppare le competenze del personale e dei collaboratori esterni che li usano per conto dell'azienda. Dal 2 agosto 2026 le autorità nazionali possono vigilare e sanzionare.
Non serve un certificato ufficiale e non è fissato un livello minimo. Serve aver preparato le persone in base al ruolo e ai rischi, e poter dimostrare cosa avete fatto.
Programma, presenze e attestato per ogni partecipante. Un intervento tracciato, costruito sul lavoro reale del reparto.
In aula fissiamo cosa si può affidare all'AI e cosa no, quali dati non vanno inseriti e chi verifica il risultato. Diventano parte della vostra documentazione interna.
Due regole valgono già adesso. La legge federale sulla protezione dei dati si applica anche ai dati trattati con l'AI. E l'AI Act europeo vale anche per le aziende svizzere che offrono sistemi di AI nell'Unione Europea o i cui sistemi di AI producono risultati usati nell'Unione Europea.
Oggi per la Svizzera non c'è un obbligo nazionale di formazione sull'AI. La Svizzera ha firmato il 27 marzo 2025 la Convenzione del Consiglio d'Europa sull'intelligenza artificiale e il Consiglio federale ha deciso di ratificarla. Entro fine 2026 la Confederazione deve presentare un progetto di legge, con regole diverse settore per settore.
Riferimenti: Regolamento (UE) 2024/1689, articolo 4, nel testo modificato dal Regolamento (UE) 2026/1744; in Italia la legge 132/2025 designa AgID e ACN come autorità nazionali per l'AI. Questa sezione è informativa e non sostituisce una consulenza legale.
Si parte da ciò che è comodo per chi lavora, non da ciò che è di moda. Pochi passaggi, comuni e condivisi tra reparti. Tutto il resto automatizzato, con una doppia verifica che rende l'errore visibile prima che arrivi al cliente.
L'AI esegue e controlla. L'umano ragiona, verifica la logica e alza la qualità del risultato.
il ruolo delle persone sale di livello.
da esecutori a registi del processo.
Meno passaggi manuali e un controllo doppio su quelli che restano.
In laboratorio misuriamo il tempo del vostro processo prima e dopo, sullo stesso caso.
Il tempo liberato va dove serve: allineare i flussi e decidere insieme.
Ogni giornata è costruita su un processo del reparto che partecipa. Qui sotto alcuni esempi di partenza; il vostro ditemelo nel questionario.
Si lavora sui vostri strumenti e su un vostro caso reale, preparato prima dal questionario. Si esce con un processo funzionante, non con appunti.
Cosa fa bene, cosa inventa, come si scrive un'istruzione che dà sempre lo stesso risultato. Il Metodo AFFRI applicato al vostro processo. Da 2 a 4 ore, in base al livello di partenza del team.
Mappiamo il processo scelto passaggio per passaggio, misuriamo il tempo di oggi e lo riduciamo ai passaggi comuni e condivisi.
Costruiamo l'automazione con doppia verifica, la proviamo sul caso reale, misuriamo il tempo di nuovo. Chiusura con l'attestato di competenza Metodo A.F.F.R.I.
La proporzione tra teoria e laboratorio si decide dopo il questionario, in base al livello del team e alla complessità del processo. La giornata si svolge in sede.
Reparto, processo da ottimizzare, strumenti che usate oggi per il lavoro del singolo e del team.
Definiamo insieme il caso reale su cui lavorare e il numero di partecipanti.
Corso costruito su misura per il vostro processo, con attestato finale per chi partecipa. Se serve la qualifica fornitore o un finanziamento, i tempi li concordiamo insieme.
Giornata da 6 ore in sede. Il corso su misura, il materiale e gli attestati sono inclusi. Potete unire più reparti nella stessa giornata.
Prezzi in euro, IVA esclusa, rimborsi spese di trasferta esclusi. Per le aziende italiane fatturiamo tramite una società italiana partner, con partita IVA italiana. Oltre 19 persone: più edizioni o più giornate, con un prezzo dedicato. Siete in due o tre colleghi? Scrivetelo nel questionario e troviamo insieme la formula.
a volte la coprono i contributi che versate già.
La formazione sull'AI rientra tra i temi che fondi e bandi per la digitalizzazione finanziano. Ecco le strade più comuni per un'azienda italiana e per una svizzera.
Fondi interprofessionali e voucher in Italia; deducibilità e contributi in Svizzera.
Le aziende con dipendenti versano all'INPS lo 0,30% delle retribuzioni, destinabile alla formazione continua. Se aderite a un fondo come Fondimpresa, quelle risorse possono coprire la giornata, tramite il conto formazione aziendale o gli avvisi dedicati all'innovazione digitale.
Nel 2026 le Camere di Commercio dell'Emilia-Romagna hanno pubblicato voucher per la transizione digitale fino a 10.000 €, che comprendono progetti di intelligenza artificiale e, dove il bando lo prevede, la formazione. Di solito escono in estate.
Nel questionario indicate se aderite a un fondo. Prima di fissare la data verifichiamo insieme quale strada è aperta in quel momento e cosa serve per usarla, anche con il vostro consulente del lavoro.
Per l'azienda la formazione dei dipendenti è un costo deducibile e, per il dipendente, non è reddito imponibile (Circolare AFC n. 42 del 2017; art. 17 cpv. 1bis LIFD).
Con il programma «Semplicemente meglio! … al lavoro» la SEFRI sostiene brevi corsi in azienda sulle competenze di base, comprese quelle digitali. In Ticino: 15 franchi per lezione e partecipante, più 3.000 franchi per sviluppare un nuovo corso. Vale per percorsi di base.
Alcuni cantoni e associazioni di categoria gestiscono fondi per la formazione professionale. Prima di fissare la data controlliamo se ce n'è uno adatto a voi.
Bandi, scadenze e requisiti cambiano durante l'anno: la disponibilità va verificata caso per caso.

Vent'anni da direttore creativo, tra campagne integrate, eventi ed esperienze live. Un mestiere fatto di processi, scadenze e reparti da mettere d'accordo.
Prima ancora, dieci anni nei videogiochi tra marketing e creatività. Oggi insegna AI, content marketing e trasformazione digitale, e porta nelle aziende un metodo nato in agenzia: togliere attrito ai flussi di lavoro per lasciare spazio alla qualità.
ho passato vent'anni a far parlare reparti che non si parlavano. adesso ho uno strumento in più.
Corso, dati aziendali, AI Act, finanziamenti. Per l'Italia e per la Svizzera.
No. Il corso parte dagli strumenti che il team usa già. Serve solo un computer per partecipante e un processo reale su cui lavorare.
Quelli che l'azienda può adottare davvero: se avete già strumenti approvati lavoriamo su quelli, altrimenti vi indico le opzioni e i loro limiti prima della giornata.
Il caso reale viene preparato prima, togliendo o anonimizzando i dati sensibili. In aula si stabiliscono anche le regole d'uso: cosa si può inserire negli strumenti AI e cosa no.
È l'attestato di competenza rilasciato da Giancarlo Affri a ogni partecipante. È legato al processo lavorato in aula: attesta che la persona sa applicare il metodo a quel flusso, con doppia verifica. Non è una certificazione rilasciata da un ente accreditato, ma è un documento utile per dimostrare la formazione svolta.
L'articolo 4 dell'AI Act chiede alle aziende che usano sistemi di AI di adottare misure per sviluppare le competenze del personale che li usa. Non impone un corso specifico né un certificato, ma conviene poter documentare cosa si è fatto. La giornata vi lascia programma, presenze, attestati e regole d'uso scritte.
Spesso sì. Le strade più comuni sono il fondo interprofessionale a cui aderite e i voucher per il digitale delle Camere di Commercio. Indicatelo nel questionario: prima di fissare la data verifichiamo insieme quale è aperta.
Per le aziende italiane fatturiamo tramite una società italiana partner, con partita IVA italiana. Per le aziende svizzere fattura Hyper Responsa Sagl. Su richiesta inviamo la documentazione per la qualifica fornitore.
Sì. Ogni reparto ha la sua giornata. Se due reparti condividono lo stesso flusso, possiamo dedicare parte del laboratorio al punto in cui il lavoro passa dall'uno all'altro.
In sede presso la vostra azienda: in Emilia-Romagna, in Veneto e nella Svizzera italiana. Per altre zone scrivetelo nel questionario.
Sì. Per le aziende svizzere la giornata è fatturata da Hyper Responsa Sagl, con sede a Porza-Lugano. Formati e contenuti sono gli stessi.
Due regole valgono già: la legge sulla protezione dei dati si applica anche ai dati trattati con l'AI, e l'AI Act europeo vale per le aziende svizzere che offrono sistemi di AI nell'Unione Europea o i cui sistemi di AI producono risultati usati nell'Unione Europea. Un obbligo nazionale di formazione oggi non c'è: la Svizzera ha firmato il 27 marzo 2025 la Convenzione del Consiglio d'Europa sull'intelligenza artificiale e prepara un progetto di legge entro fine 2026.
Sì. In Svizzera la formazione dei dipendenti pagata dall'azienda è un costo deducibile e non costituisce reddito imponibile per il dipendente (Circolare AFC n. 42 del 2017).
Per i corsi sulle competenze digitali di base esiste il programma federale «Semplicemente meglio! … al lavoro». Alcuni cantoni e associazioni di categoria hanno fondi per la formazione professionale. Verifichiamo insieme se uno fa al caso vostro.
L'AI Act chiede formazione dal 2 febbraio 2025. Il mercato, sempre più spesso, chiede di dimostrare che l'AI in azienda è gestita con metodo. Ecco come ci si arriva, un gradino alla volta.
L'articolo 4 dell'AI Act si applica dal 2 febbraio 2025 e dal 2 agosto 2026 le autorità nazionali possono verificarlo. La giornata risponde con formazione documentata: programma, presenze, attestati e regole d'uso scritte in aula. E intanto un processo reale del reparto diventa più rapido e controllato.
Da 1.900 a 3.000 € a giornataUna o due giornate per mappare dove e come l'AI entra nel lavoro, quali dati tocca, quali rischi porta e quali regole servono. È il punto di partenza per qualsiasi certificazione.
Su preventivoLa norma internazionale sui sistemi di gestione dell'AI. Io seguo l'AI e i processi, un consulente specializzato in sistemi di gestione cura documentazione e audit interno, fino al rapporto con l'ente di certificazione. Chi ha già la ISO 27001 parte avvantaggiato: struttura e molti controlli sono comuni, e i tempi si accorciano.
Su preventivo, con consulente partnerVi portiamo preparati all'audit di certificazione in tre gradini: singoli o in sequenza, il metodo non cambia. Il certificato lo rilascia l'ente accreditato, dopo l'audit.